Trekking

Supramonte – Gole di Gorroppu

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La Gola di Gorroppu è un profondo canyon in Supramonte e segna il confine tra i comuni di Orgosolo, Dorgali e quello di Urzulei. Considerato tra i canyon più profondi d’Europa, si è formato a seguito della millenaria azione erosiva del Rio Flumineddu.
All’interno della gola ci si può imbattere in forme vegetali endemiche come l’aquilegia di Gorroppu, chiamata anche aquilegia nuragica.
Il trekking prende l’avvio dal Campo base di Gorroppu e dopo un percorso panoramico di circa 5 km si raggiunge il Rio Flumineddu. Da qui si prosegue verso la gola all’interno della quale è previsto un semplice ma suggestivo trekking in un paesaggio a tratti lunare e a tratti immerso nella macchia mediterranea o in boschetti di oleandri.

Livello di difficoltà : medio-difficile

Supramonte di Oliena-Dorgali – Monte Tiscali

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Monte Tiscali si trova ai confini tra il Supramonte di Oliena e il Supramonte di Dorgali.
L’itinerario si sviluppa tra boschi, scale in ginepro, strettoie e carrarecce per raggiungere l’imponente dolina all’interno della quale è possibile visitare le rovine dell’omonimo Villaggio Nuragico.
Possibilità di Visita guidata anche al sito Archeologico “Sos Carros”.
Al termine del trekking è prevista una puntata alla famosa risorgiva di Su Gologone, la più importante sorgente carsica della Sardegna.

Livello di difficoltà : medio

Badde Pentumas – Valle del Lanaitto (Oliena)

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Badde Pentumas si trova all’interno del massiccio calcareo del Supramonte di Oliena: un’affascinante e selvaggia gola seconda come importanza alle gole di Gorroppu.  L’avvicinamento richiede circa 2 ore e mezza di trekking su lamine di calcare all’interno di un paesaggio affascinate e primitivo. Si raggiunge quindi la vallata di Sovana da cui inizia la discesa lungo la Gola di Pentumas, discesa che prevede 13 emozionanti passaggi in corda all’interno di maestosi anfiteatri.

Livello di Difficoltà: Medio

Monte Nieddu

Il massiccio di Monte Nieddu si innalza alle spalle di San Teodoro, un luogo impervio e selvaggio che regala scorci suggestivi sulla costa.
Diversi gli itinerari proposti con differenti livelli di difficoltà e durata:

1) “Lu Casteddacciu”

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Partenza dallo Stazzu Pitrisconi. Il sentiero attacca con una salita impegnativa per poi condurci ad una sella che separa la zona costiera di San Teodoro e l’entroterra di Padru.
La vista qui è maestosa, il sentiero è sempre aperto e domina la vallata.
Gli incontri con le capre selvatiche sono frequenti nell’ultimo tratto in cui si costeggiano le pareti rocciose. Prima di affrontare la discesa ci concediamo spesso una sosta sotto il grande leccio per godere del panorama. La discesa comincia dolce lungo la cresta del monte e ci riporta verso la carrareccia che conduce allo Stazzu Pitrisconi.

Livello: medio- difficile.

2) “Lu Turrione”

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Lasciata l’auto nei pressi della Vedetta ci si inoltra in un sentiero tra la macchia mediterranea che ci conduce al “Turrione” un dente di roccia in cima al quale svetta una bandiera.
Il panorama domina tutta la costa. Le rocce alla base del Turrione appaiano di un rosso intenso o di un candido bianco per la presenza di una piccola pianta che le ricopre.
Tra le spaccature della “torre” crescono lecci che sembrano aggrapparsi alla roccia in un equilibrio precario.
Il rientro verso la base si svolge lungo una carrareccia (strada campestre).

Livello: facile.

3) “Le Cascate”

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Partenza dallo Stazzu Pitrisconi. Il percorso, ad anello, si svolge a mezza costa tra i due versanti della valle del rio Pitrisconi.
Da questa posizione dominante è possibile osservare il letto del torrente, i suoi “salti d’acqua” e i vari laghetti. A circa metà del tragitto si scende e si attraversa il torrente per affrontare il rientro in parte in salita e tra le rocce di forma bizzarra (“Casa delle Fate”).
Rientro allo “STAZZU” per sosta e ristoro.
Possibilità di fare il bagno alle “pozze”.

Trekking 4h, medio.

Cala Luna

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Cala Luna è una delle spiagge più rinomate del Golfo di Orosei, una lingua di sabbia bianca con alle spalle falesie calcaree e grotte.
Il percorso parte da Buchi Arta, attraversa il bosco di lecci, costeggia Scala S’Arga ed entra nel giardino di oleandri (dalla foce del fiume che conduce) fino alla spiaggia.
E’ possibile fare rientro via mare con il servizio navetta sbarcando a Cala Gonone.

Full Day (3h trekking, medio – difficile).

Cala Fuili – (Golfo di Orosei)

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Cala Fuili si trova a pochi chilometri da Cala Gonone. Il percorso ad anello prevede avvicinamento di circa 2 ore lungo un sentiero, in parte ombreggiato da ginepri ultracentenari, che offre scorci suggestivi sulla splendida costa del Golfo di Orosei. Intersecata la codula, si inizia la discesa all’interno di un ambiente selvaggio in cui i massi rocciosi si alternano a macchie di vegetazione tipica. Il percorso prevede 4 semplici ma emozionanti calate in corda doppia che conducono ad un intricato bosco di oleandri preludio della famosa spiaggia di Cala Fuili. Qui termina l’escursione, stagione permettendo, con un bagno rinfrescante nelle limpide acque della Cala.

Adatto anche ai principianti.

Selvaggio Blu

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‘Il trekking più impegnativo di tutta Italia’ così viene definito il Selvaggio Blu, affermazione riduttiva e quasi banale che non rende giustizia a questa avventura che si sviluppa lungo la parte più selvaggia, inaccessibile e meravigliosa di tutta la Sardegna.
Il Selvaggio Blu si concretizza in cinque giornate (è possibile scegliere anche la variante più impegnativa di quattro giorni) di trekking impegnativo nel cuore dell’ Ogliastra… lungo un sentiero che si perde nello spazio e nel tempo con una storia tutta sua.
C’è da sudare, c’è da arrampicarsi e calarsi in corda con imbraghi e caschi che ci promettono panorami mozzafiato e ci tengono allo stesso tempo in sicurezza. Si chiama trekking, ma scordatevi di camminare su sentieri ben segnati, il Selvaggio ci obbligherà in più punti a camminare sulle pietraie e sulle acuminate rocce calcaree tipiche del Supramonte.
Nel nostro meraviglioso viaggio avremo il privilegio di incontrare e ascoltare un concerto di meraviglie attorno a noi: spiagge da sogno, un mare color blu cobalto, imponenti falesie, contorti ginepri, spettacolari aguglie, fiordi nascosti ma soprattutto uno stato di natura che si preserva allo stato primordiale.

Le tappe del Selvaggio Blu nel dettaglio

Giorno 1, Arrivo dei partecipanti:

Arrivo dei partecipanti a porto/aeroporto Olbia e transfer al B&B, aperitivo di benvenuto e successivamente le guide saranno a disposizione dei partecipanti per un allenamento outdoor su parete che affronta le principali tecniche che utilizzeremo durante la settimana (discesa in corda doppia, arrampicata livello base e via Ferrata). In serata ci sarà il briefing del Selvaggio!

Giorno 2, Prima tappa Da Santa Maria Navarrese/Pedra Longa a Ovile Ginnirco:

Tempo di percorrenza: 7 ore
Lunghezza: 8 Chilometri
Dislivello in salita: 900 metri
Difficoltà: EE

Giorno 3, Seconda tappa da Ovile Ginnirco a Porto Pedrosu:

Tempo di percorrenza: 6 ore
Lunghezza: 8,5 Chilometri
Dislivello in salita: 650 metri
Difficoltà: EE

Giorno 4, Terza tappa da Porto Pedrosu a Cala Goloritzé:

Tempo di percorrenza: 8 ore
Lunghezza: 7,4 Chilometri
Dislivello in salita: 650 metri
Difficoltà: EE

Giorno 5, Quarta tappa da Cala Goloritzé a Grotta del Fico:

Tempo di percorrenza: 6 ore e 30 minuti
Lunghezza: 6,9 Chilometri
Dislivello in salita: 650 metri
Difficoltà: EEA, calate in corda doppia

Giorno 6, Quinta tappa da Grotta del Fico a Cala Sisine, spostamento in barca sino a Santa Maria Navarrese e transfer verso B&B:

Tempo di percorrenza: 6 ore e 30 minuti
Lunghezza: 7 Chilometri
Dislivello in salita: 650 metri
Difficoltà: EEA, calate in corda doppia

Giorno 7, Partenza dei partecipanti

Dopo la colazione in B&B i partecipanti saranno accompagnati al porto/aeroporto di Olbia in relazione all’orario dei voli.